Le 10 cose da fare a Lucca

Ultimo aggiornamento:26/10/2026
Lucca è una città che invita a rallentare. Lo capisci appena attraversi le sue Mura rinascimentali e ti ritrovi tra strade lastricate, piccole piazze e palazzi che conservano il fascino di un’altra epoca.Qui vale la pena camminare senza fretta, magari concedendosi una deviazione lungo un vicolo o fermandosi in una piazza per un caffè. Si passa dalla particolare forma di Piazza dell’Anfiteatro ai giardini sospesi della Torre Guinigi, fino alla Cattedrale di San Martino, dove arte e storia accompagnano la visita.Abbiamo raccolto 10 cose da vedere e fare a Lucca, tra luoghi simbolo e angoli caratteristici, con qualche consiglio utile per chi vuole scoprire la città in un giorno o dedicarle un intero weekend.

indice dei contenuti

La storia di Lucca

Per comprendere Lucca basta osservare la disposizione delle strade del centro storico. Alcune seguono ancora il tracciato stabilito dai Romani, altre risalgono al Medioevo, mentre le grandi Mura che circondano la città appartengono a un periodo successivo. Sono testimonianze di una storia lunga oltre duemila anni.

Le origini dell’insediamento sono ancora oggetto di studi, ma sappiamo che nel 180 a.C. Lucca divenne una colonia latina. I Romani organizzarono la città secondo una pianta regolare, con strade che si incrociavano ad angolo retto. Di quell’epoca rimangono tracce ancora riconoscibili: l’antico foro corrisponde all’attuale Piazza San Michele, mentre Piazza dell’Anfiteatro conserva la forma ellittica dell’edificio romano sul quale è stata costruita.

Nel 56 a.C. Lucca ospitò anche un importante incontro politico tra Giulio Cesare, Pompeo e Crasso, protagonisti del Primo Triumvirato. La posizione geografica della città, vicina ai collegamenti tra la costa tirrenica e l’Italia settentrionale, contribuì alla sua importanza strategica.

Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Lucca attraversò un periodo di cambiamenti politici. Passò sotto il controllo degli Ostrogoti e successivamente dei Longobardi, che ne fecero la sede di un importante ducato. Con l’arrivo dei Franchi, alla fine dell’VIII secolo, la città mantenne un ruolo di primo piano nell’organizzazione della Toscana.

Durante il Medioevo Lucca crebbe grazie ai commerci e alla produzione della seta. Il passaggio della Via Francigena favorì l’arrivo di pellegrini e mercanti, contribuendo allo sviluppo economico e culturale della città. Tra l’XI e il XII secolo si affermarono progressivamente le istituzioni comunali, aprendo una lunga stagione di autonomia politica.

Nei secoli successivi Lucca riuscì a conservare la propria indipendenza, pur attraversando conflitti e periodi di governo signorile. La Repubblica lucchese divenne uno Stato di dimensioni contenute, ma con una forte tradizione mercantile e una particolare attenzione alla difesa del territorio. Proprio per questo, tra Cinquecento e Seicento, furono realizzate le imponenti Mura rinascimentali che ancora oggi circondano il centro storico.

L’indipendenza della Repubblica terminò con l’arrivo delle truppe francesi nel 1799. Nel 1805 Napoleone istituì il Principato di Lucca e Piombino, affidato alla sorella Elisa Bonaparte Baciocchi e al marito Felice Baciocchi. Durante questo periodo furono avviati importanti interventi urbanistici, tra cui la sistemazione di Piazza Napoleone.

Dopo la caduta dell’Impero napoleonico, Lucca divenne un ducato sotto la dinastia dei Borbone. Nel 1847 passò al Granducato di Toscana e nel 1860 entrò a far parte del processo di unificazione italiana.

Oggi, passeggiando per il centro, è possibile riconoscere molte di queste trasformazioni. Le torri medievali convivono con i palazzi rinascimentali, le piazze conservano tracce della città romana e le Mura, nate per difendere Lucca, sono diventate uno dei suoi principali spazi pubblici.

Cattedrale di San Martino

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Passeggiando per il centro storico di Lucca, prima o poi si arriva in Piazza San Martino. Qui, accanto al campanile, si trova la Cattedrale, uno degli edifici che meglio testimoniano la lunga storia della città.

Le sue origini sono molto antiche. Secondo la tradizione, fu San Frediano a fondare la prima chiesa nel VI secolo. Quella che vediamo oggi è il risultato di numerosi interventi: nell’XI secolo l’edificio venne ricostruito e nel 1070 fu consacrato da papa Alessandro II. Da allora, ogni epoca ha lasciato qualcosa, modificandone l’aspetto senza cancellare del tutto ciò che esisteva prima.

Già dall’esterno si capisce che vale la pena fermarsi qualche minuto. La facciata romanica presenta tre grandi arcate, sopra le quali si sviluppano loggette sostenute da colonne diverse tra loro. C’è anche una particolarità che può sfuggire a una prima occhiata: la facciata non è perfettamente simmetrica. Il campanile, infatti, ha influenzato la disposizione del portico.

Entrando, l’architettura cambia. Le forme gotiche dell’interno accompagnano il visitatore verso alcune delle opere più conosciute della città. Una di queste è il monumento funebre di Ilaria del Carretto, scolpito da Jacopo della Quercia all’inizio del Quattrocento. Ilaria è raffigurata distesa, con il volto sereno e un piccolo cane ai piedi, tradizionalmente interpretato come simbolo di fedeltà. È un’opera che merita di essere osservata da vicino, soprattutto per la precisione con cui lo scultore ha lavorato il marmo.

La Cattedrale custodisce anche il Volto Santo, un crocifisso ligneo che occupa un posto particolare nella storia religiosa di Lucca. Intorno a questa immagine si sono sviluppate tradizioni che attraversano i secoli e che ancora oggi fanno parte della vita cittadina.

Prima di lasciare la piazza, c’è un ultimo dettaglio da cercare: il piccolo labirinto inciso su uno dei pilastri del portico. È facile passargli accanto senza accorgersene, eppure è uno degli elementi più curiosi dell’edificio.

Informazioni utili per la visita

Il Duomo si trova in Piazza San Martino, a pochi minuti a piedi da Piazza Napoleone. Per la visita turistica è previsto un biglietto e gli orari possono cambiare in occasione delle celebrazioni religiose. Prima di organizzare la visita, è consigliabile controllare le informazioni sul sito ufficiale del Complesso Museale della Cattedrale di Lucca.

Basilica di San Michele

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Piazza San Michele è uno dei luoghi più frequentati del centro storico di Lucca. Tra i palazzi che la circondano, la Chiesa di San Michele in Foro attira subito l’attenzione per la sua facciata, così alta e ricca di decorazioni da sembrare quasi sproporzionata rispetto al resto dell’edificio.

Il nome della chiesa ricorda il passato romano della città. Proprio qui si trovava l’antico foro, dove si svolgevano gli scambi commerciali e buona parte della vita pubblica. Anche nei secoli successivi la piazza mantenne un ruolo importante, diventando un punto di riferimento per le attività politiche e mercantili di Lucca.

La presenza di una chiesa in questo luogo è documentata fin dal 795, mentre la costruzione dell’edificio attuale iniziò nel 1070, per volontà di papa Alessandro II. I lavori proseguirono nel tempo, lasciando un’architettura in cui si riconosce soprattutto l’influenza del romanico pisano.

La parte più caratteristica è certamente la facciata, con quattro ordini di loggette sovrapposte, colonne scolpite e numerosi elementi decorativi. In cima si trova la statua dell’arcangelo Michele, raffigurato mentre sconfigge un drago. Intorno alla statua circola anche una vecchia leggenda lucchese: si racconta che tra le sue decorazioni sia nascosta una pietra preziosa, capace di brillare quando viene colpita dalla luce. Una storia che fa parte delle tradizioni cittadine, anche se non esistono prove della presenza della gemma.

L’interno è più sobrio rispetto alla facciata. Lo spazio è suddiviso in tre navate, separate da colonne, e conserva opere d’arte di notevole interesse. Tra queste si trova la Pala Magrini di Filippino Lippi, realizzata nel 1483 e raffigurante quattro santi: Girolamo, Sebastiano, Rocco ed Elena.

Prima di proseguire la passeggiata, conviene osservare la chiesa anche da uno dei lati della piazza. Da questa prospettiva si distingue meglio quanto la facciata si innalzi sopra il tetto, una particolarità che rende San Michele immediatamente riconoscibile.

Informazioni utili per la visita

La Chiesa di San Michele in Foro si trova in Piazza San Michele, nel centro storico di Lucca, a pochi minuti a piedi da Piazza Napoleone. L’accesso alla chiesa è gratuito, mentre per visitare il campanile è previsto un biglietto. È consigliabile verificare gli orari aggiornati sul portale turistico ufficiale di Lucca.

Torre Guinigi

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Camminando per le strade del centro storico di Lucca, basta alzare lo sguardo per notare qualcosa di insolito: alcuni alberi che spuntano sopra i tetti delle case. Sono i lecci della Torre Guinigi, uno dei monumenti più riconoscibili della città.

Alta circa 45 metri, la torre fu costruita nella seconda metà del XIV secolo e apparteneva alla famiglia Guinigi, una delle più ricche e influenti della Lucca medievale. In quell’epoca, possedere una torre significava mostrare pubblicamente il proprio prestigio economico e politico. L’altezza degli edifici era anche un modo per distinguersi dalle altre famiglie cittadine.

La particolarità della Torre Guinigi si trova sulla sommità, dove è stato realizzato un piccolo giardino pensile. Qui crescono sette lecci, alberi sempreverdi che nel tempo sono diventati parte dell’immagine stessa di Lucca. Non si conosce con certezza quando il giardino sia stato creato, ma la presenza di alberi sulle torri cittadine è documentata già nelle raffigurazioni medievali. Alla vegetazione della Torre Guinigi viene tradizionalmente attribuito un significato di rinascita e continuità.

Per raggiungere la cima bisogna affrontare 230 gradini. La prima parte della salita attraversa l’interno della struttura in pietra e mattoni, mentre l’ultimo tratto presenta scale metalliche più strette. Arrivati sulla terrazza, ci si ritrova proprio sotto le chiome degli alberi, con il centro storico che si apre tutt’intorno.

Da lassù si distinguono i campanili, le piazze, le Mura rinascimentali e i tetti delle abitazioni. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alle Alpi Apuane, agli Appennini e al Monte Pisano.

Informazioni utili per la visita

La Torre Guinigi si trova in via Sant’Andrea, nel centro storico di Lucca. L’ingresso è a pagamento e la prenotazione è obbligatoria nei fine settimana e nei giorni festivi, secondo le indicazioni del portale turistico cittadino. La torre non dispone di ascensore e la salita non è accessibile alle persone con disabilità motorie.

Per orari, biglietti e prenotazioni è consigliabile consultare il sito ufficiale di Turismo Lucca.

Torre delle Ore

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Lungo via Fillungo, tra negozi e palazzi storici, si incontra la Torre delle Ore. Con i suoi 50 metri è la torre più alta di Lucca e da secoli scandisce il tempo della città attraverso i rintocchi delle sue campane.

La sua costruzione risale al XIII secolo, quando le famiglie più importanti di Lucca facevano innalzare torri accanto alle proprie abitazioni per mostrare il loro prestigio. Anche questa cambiò proprietario più volte, fino a diventare un punto di riferimento per la vita cittadina.

Nel 1390 venne installato il primo orologio pubblico, che annunciava il passare delle ore attraverso il suono di una campana. Un secolo dopo fu aggiunto il quadrante esterno, permettendo agli abitanti di leggere l’ora anche dalla strada.

Il meccanismo che si può osservare oggi risale invece al Settecento. Fu realizzato dall’orologiaio ginevrino Louis Simon e installato nel 1754 con la collaborazione di artigiani lucchesi. I suoi ingranaggi sono ancora conservati all’interno della torre, poco sotto la cella campanaria.

Per raggiungere la sommità bisogna salire 207 gradini lungo una scala di legno. Durante la salita è possibile osservare da vicino l’antico meccanismo, mentre dall’alto si apre una vista sul centro storico, con i tetti delle abitazioni, i campanili e le colline che circondano Lucca.

Alla Torre delle Ore è legata anche la leggenda di Lucida Mansi, la nobildonna che, secondo il racconto popolare, avrebbe stretto un patto con il diavolo per conservare la propria giovinezza. Quando arrivò il momento di pagare il suo debito, cercò disperatamente di raggiungere la campana della torre per fermare il tempo. Ma i rintocchi arrivarono prima di lei.

Informazioni utili per la visita

La Torre delle Ore si trova in via Fillungo, all’angolo con via dell’Arancio, nel centro storico di Lucca. La visita è a pagamento e comprende la salita alla sommità. Non è presente un ascensore, quindi il percorso richiede di affrontare tutti i 207 gradini.

Per conoscere orari, prezzi e modalità di prenotazione è consigliabile consultare il sito ufficiale del Comune di Lucca.

Piazza dell’anfiteatro 

Per arrivare in Piazza dell’Anfiteatro bisogna attraversare uno dei quattro passaggi ad arco che si aprono tra gli edifici del centro storico. Una volta dentro, la prima cosa che colpisce è la forma della piazza: un grande spazio ellittico, circondato da case dalle facciate colorate, con finestre e balconi affacciati su quello che un tempo era il luogo degli spettacoli pubblici della Lucca romana.

L’anfiteatro originale fu costruito tra il I e il II secolo d.C., appena fuori dalle mura romane. Poteva accogliere circa diecimila spettatori e aveva una struttura composta da due ordini sovrapposti di arcate. Con il passare dei secoli, però, l’edificio perse la sua funzione. Parte dei materiali venne recuperata per altre costruzioni e, durante il Medioevo, sulle antiche strutture cominciarono a sorgere abitazioni e botteghe.

È proprio grazie a queste costruzioni che la forma dell’anfiteatro è arrivata fino a noi. Le case seguirono il perimetro dell’antica arena, conservandone il profilo anche quando il monumento romano era ormai quasi completamente scomparso.

L’aspetto attuale della piazza risale all’Ottocento. A partire dal 1830, l’architetto lucchese Lorenzo Nottolini fece liberare lo spazio centrale dagli edifici che lo occupavano, restituendo alla città una piazza destinata a ospitare il mercato.

Oggi Piazza dell’Anfiteatro è uno dei luoghi più frequentati di Lucca. I tavolini dei bar e dei ristoranti occupano parte dello spazio, mentre lungo il perimetro si trovano piccoli negozi e attività commerciali. Vale la pena percorrere anche la strada esterna, via dell’Anfiteatro, dove si possono ancora riconoscere alcuni resti delle antiche murature romane inglobate negli edifici.

Un particolare curioso si trova proprio al centro della piazza: una croce incisa nella pavimentazione indica il punto in cui si incontrano idealmente le linee che collegano i quattro ingressi.

Informazioni utili per la visita

Piazza dell’Anfiteatro si trova nella parte settentrionale del centro storico di Lucca, a pochi passi da via Fillungo e dalla Basilica di San Frediano. L’accesso è libero e gratuito, a qualsiasi ora. Per visitarla non servono biglietti né prenotazioni. È possibile attraversarla durante una passeggiata in città oppure fermarsi in uno dei locali che si affacciano sulla piazza.

Palazzo Pfanner

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A pochi passi dalla Basilica di San Frediano, lungo via degli Asili, si trova Palazzo Pfanner. Dalla strada è difficile immaginare quanto spazio si nasconda oltre il suo ingresso. Il palazzo conserva infatti un giardino all’italiana, con vialetti ordinati, statue settecentesche e una fontana al centro.

La storia dell’edificio comincia nel Seicento, quando la famiglia Moriconi, appartenente alla ricca borghesia mercantile lucchese, ne avviò la costruzione. Nel 1681, a seguito di difficoltà economiche, il palazzo passò alla famiglia Controni, che decise di ampliarlo e arricchirlo con nuovi elementi architettonici e decorativi.

A questo periodo risale la realizzazione dello scalone monumentale in pietra serena, che conduce al piano nobile. Nei primi decenni del Settecento venne inoltre sistemato il giardino, il cui progetto è tradizionalmente attribuito all’architetto Filippo Juvarra.

Il giardino è uno degli elementi più caratteristici del complesso. I vialetti dividono gli spazi verdi in forme geometriche, mentre le statue raffigurano figure mitologiche e allegorie delle stagioni. Al centro si trova una vasca ottagonale, circondata da siepi e piante di limone coltivate in grandi vasi. Il giardino si può osservare anche dall’alto delle Mura urbane, da cui si distingue chiaramente la disposizione delle aiuole.

All’interno del palazzo è possibile visitare alcune sale della residenza nobiliare, tra cui il salone decorato con affreschi settecenteschi, ambienti arredati con mobili d’epoca e una raccolta di antichi strumenti medico-chirurgici appartenuti a Pietro Pfanner, medico e sindaco di Lucca nei primi anni del Novecento.

Il nome attuale del palazzo è legato a Felix Pfanner, un birraio arrivato a Lucca dall’Austria nel 1846. Inizialmente prese in affitto alcuni spazi per avviare la produzione di birra, poi acquistò progressivamente la proprietà. La birreria Pfanner divenne un luogo frequentato dai lucchesi e rimase attiva fino al 1929.

Informazioni utili per la visita

Palazzo Pfanner si trova in via degli Asili 33, nel centro storico di Lucca. È possibile visitare il giardino e gli ambienti museali con biglietto d’ingresso. Le aperture possono variare durante l’anno e in occasione di lavori o eventi privati.

Per verificare orari, prezzi e disponibilità delle visite è consigliabile consultare il sito ufficiale di Palazzo Pfanner.

Le Mura di Lucca

Le Mura di Lucca accompagnano il centro storico lungo un percorso alberato di oltre quattro chilometri. Basta salire da una delle numerose rampe per ritrovarsi su un viale sopraelevato, dove oggi si incontrano persone che passeggiano, corrono, vanno in bicicletta o si fermano semplicemente su una panchina.

Eppure, questo spazio così familiare ai lucchesi nacque con uno scopo completamente diverso.

Le Mura che vediamo oggi furono realizzate tra il XVI e il XVII secolo, con i lavori principali iniziati nel 1544 e conclusi intorno al 1650. Lucca, allora una repubblica indipendente, aveva bisogno di un sistema difensivo capace di resistere alle nuove armi da fuoco. Furono così costruiti grandi terrapieni, cortine in mattoni e possenti baluardi, progettati per proteggere la città da eventuali attacchi.

La fortificazione si è conservata quasi interamente e oggi rappresenta uno degli esempi più importanti di architettura militare rinascimentale in Europa. Curiosamente, le Mura non dovettero mai affrontare un vero assedio. Nel 1812, però, contribuirono a proteggere Lucca da una piena del fiume Serchio: chiudendo gli accessi, la città riuscì a evitare l’inondazione.

La trasformazione in passeggiata pubblica cominciò nell’Ottocento, durante il governo di Maria Luisa di Borbone. Gli spazi militari furono progressivamente adattati a giardini e viali alberati, dando origine al percorso che ancora oggi circonda la città.

L’intero anello misura circa 4,2 chilometri. Camminando si possono osservare dall’alto i campanili, le torri e i tetti del centro storico, mentre sul lato esterno si aprono gli spazi verdi degli spalti. Lungo il tragitto si incontrano anche i baluardi, alcuni dei quali conservano passaggi e ambienti sotterranei legati alla loro antica funzione difensiva.

Il percorso si presta a essere esplorato a piedi oppure in bicicletta. Chi preferisce fermarsi può approfittare delle panchine distribuite lungo i viali, spesso all’ombra dei grandi alberi.

Informazioni utili per la visita

Le Mura di Lucca sono accessibili gratuitamente durante tutto l’anno. Il giro completo è lungo circa 4,2 chilometri e richiede mediamente un’ora a piedi, senza considerare eventuali soste.

Si può salire attraverso le rampe e le scale presenti lungo il perimetro interno, in prossimità delle principali porte e dei baluardi. Il percorso sulla sommità è ampio e prevalentemente pianeggiante, adatto anche a una passeggiata con bambini.

Per approfondire la storia delle fortificazioni e conoscere i percorsi disponibili è possibile consultare il portale ufficiale di Turismo Lucca.

Basilica di San Frediano

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A pochi passi da Piazza dell’Anfiteatro, nel centro storico di Lucca, si apre Piazza San Frediano. Qui si trova una delle chiese più antiche della città, facilmente riconoscibile per il grande mosaico dorato che occupa la parte superiore della facciata.

La storia della basilica comincia molto prima dell’edificio che vediamo oggi. Secondo la tradizione, fu lo stesso San Frediano, vescovo di Lucca nel VI secolo, a fondare una prima chiesa dedicata a San Vincenzo. La sua esistenza è documentata già nel 685, quando viene ricordata come basilica Longobardorum. Nel corso del XII secolo l’edificio assunse progressivamente le forme romaniche che ancora oggi lo caratterizzano.

Il particolare che richiama maggiormente l’attenzione è il mosaico della facciata, realizzato alla fine del Duecento. Raffigura Cristo che ascende al cielo, racchiuso in una mandorla sorretta da due angeli, mentre gli apostoli assistono alla scena. Le figure, ispirate alla tradizione bizantina, si distinguono per i colori e per il fondo dorato. Si tratta di una decorazione piuttosto rara nelle chiese romaniche della Toscana.

All’interno, la basilica conserva un impianto a tre navate, separate da colonne che sostengono una successione regolare di archi. Lungo i lati si aprono diverse cappelle, aggiunte e decorate nel corso dei secoli dalle famiglie lucchesi.

Tra le opere da osservare c’è il fonte battesimale del XII secolo, decorato con rilievi che rappresentano episodi della vita di Mosè, gli apostoli e i mesi dell’anno. Nella Cappella di Sant’Agostino si trovano gli affreschi cinquecenteschi di Amico Aspertini, mentre nella Cappella Trenta sono conservate opere scultoree di Jacopo della Quercia.

Un altro luogo importante della basilica è la cappella dedicata a Santa Zita, la domestica lucchese vissuta nel Duecento e ricordata per la sua generosità verso i poveri. Le sue spoglie sono conservate all’interno della chiesa, dove ancora oggi è oggetto di una devozione particolarmente sentita.

Alla Basilica di San Frediano è legata anche una delle tradizioni più conosciute di Lucca. Ogni anno, il 13 settembre, proprio da questa chiesa prende avvio la Luminara di Santa Croce, la processione che attraversa il centro storico illuminato da migliaia di lumini.

Informazioni utili per la visita

La Basilica di San Frediano si trova nell’omonima piazza, a breve distanza da Piazza dell’Anfiteatro e da via Fillungo. L’ingresso turistico è a pagamento, mentre gli orari possono variare durante le celebrazioni religiose.

È possibile visitare anche il campanile, quando aperto al pubblico, attraverso una scala interna che conduce a un punto panoramico sulla città.

Per informazioni aggiornate su orari, biglietti e modalità di visita è consigliabile consultare il sito ufficiale della Basilica di San Frediano.

Piazza Napoleone 

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Piazza Napoleone, che i lucchesi chiamano comunemente Piazza Grande, è uno degli spazi più ampi del centro storico. A differenza delle piazze medievali della città, spesso raccolte tra edifici e strade strette, qui lo spazio si apre davanti alla lunga facciata del Palazzo Ducale, con grandi alberi che ne delimitano i lati.

La sua storia è legata a Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca. Nel 1806 volle trasformare quest’area della città in una grande piazza pubblica, capace di dare maggiore risalto al Palazzo Ducale, allora sede del potere politico. Per realizzare il progetto furono demoliti diversi edifici, tra cui abitazioni, botteghe e l’antica chiesa di San Pietro Maggiore.

Il nome della piazza ricorda l’imperatore francese, al quale Elisa intendeva dedicare anche un monumento. Il progetto, però, non arrivò a compimento come previsto. Con la caduta di Napoleone e il successivo passaggio del governo di Lucca a Maria Luisa di Borbone, cambiarono anche i programmi per la sistemazione della piazza.

Al centro si trova oggi il monumento dedicato proprio a Maria Luisa di Borbone, raffigurata insieme al figlio Carlo Lodovico. La scultura fu realizzata da Lorenzo Bartolini nel 1843 e rappresenta una delle testimonianze del periodo in cui Lucca era governata dalla dinastia borbonica.

Sul lato occidentale si affaccia il Palazzo Ducale, un edificio la cui storia risale al Medioevo e che nei secoli ha ospitato i governi della città. Poco distante si trova Piazza del Giglio, con l’omonimo teatro, mentre percorrendo le strade circostanti si raggiungono facilmente Piazza San Michele e gli altri monumenti del centro.

Oggi Piazza Napoleone è utilizzata per manifestazioni, mercatini e appuntamenti culturali. Durante l’estate ospita alcuni dei principali concerti del Lucca Summer Festival, mentre nel periodo natalizio cambia aspetto con le iniziative organizzate per le festività.

Al di fuori degli eventi, è una piazza da attraversare con calma, magari fermandosi a osservare il Palazzo Ducale o a riposare su una panchina all’ombra dei platani.

Informazioni utili per la visita

Piazza Napoleone si trova nel centro storico di Lucca, a pochi minuti a piedi da Piazza San Michele e dalla Cattedrale di San Martino. L’accesso è libero e gratuito durante tutto l’anno, salvo eventuali limitazioni in occasione di concerti e manifestazioni.

Per conoscere il calendario degli eventi e le iniziative ospitate nella piazza è possibile consultare il portale ufficiale di Turismo Lucca.

Casa di Giacomo Puccini

Nel centro storico di Lucca, a pochi passi da Piazza San Michele, si trova la casa in cui Giacomo Puccini nacque il 22 dicembre 1858. L’edificio si affaccia su Corte San Lorenzo, una piccola piazza che conserva ancora oggi il carattere raccolto delle strade lucchesi.

Puccini trascorse qui l’infanzia e parte della giovinezza, crescendo in una famiglia nella quale la musica era presente da generazioni. Suo padre Michele era un compositore e organista, così come altri membri della famiglia che, per oltre un secolo, avevano avuto un ruolo importante nella vita musicale della città.

Fu proprio in queste stanze che Giacomo iniziò ad avvicinarsi alla musica, prima di proseguire gli studi e trasferirsi a Milano. Anche quando la sua carriera lo portò lontano da Lucca, il legame con la casa natale rimase importante. Dopo essere stato costretto a venderla per difficoltà economiche, riuscì a riacquistarla nel 1894, quando aveva ormai raggiunto il successo.

L’appartamento, situato al secondo piano dell’edificio, è stato trasformato in museo nel 1979. Un successivo intervento di restauro ha permesso di recuperare la disposizione originaria delle stanze e parte delle decorazioni risalenti al periodo in cui vi abitava la famiglia Puccini.

Durante la visita si attraversano gli ambienti domestici, arredati con mobili d’epoca e oggetti appartenuti al compositore. Sono conservati anche fotografie, lettere, manoscritti musicali e documenti che permettono di conoscere alcuni aspetti della sua vita privata e del suo lavoro.

Tra gli oggetti più significativi si trova il pianoforte Steinway & Sons sul quale Puccini compose Turandot, la sua ultima opera, rimasta incompiuta alla morte nel 1924. Il museo conserva inoltre un costume di scena utilizzato dal soprano Maria Jeritza durante la rappresentazione di Turandot al Metropolitan Opera di New York nel 1926.

Una parte dell’esposizione è dedicata ai documenti musicali, tra cui le partiture giovanili e le bozze dei libretti di opere come Tosca e La fanciulla del West. Sono testimonianze che permettono di seguire il lavoro del compositore attraverso appunti, correzioni e materiali conservati nel tempo.

Informazioni utili per la visita

Il Museo Casa Natale di Giacomo Puccini si trova in Corte San Lorenzo 9, nel centro storico di Lucca. La biglietteria è situata nella vicina Piazza Cittadella 5, dove si trova anche il monumento dedicato al compositore.

L’ingresso è a pagamento e gli orari variano durante l’anno. Il museo si trova al secondo piano di un edificio storico e dispone di un montascale utilizzabile su prenotazione, anche se alcuni ambienti non sono completamente accessibili.

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